SENTIERI DI CONOSCENZA
In questo momento iniziale di ripresa dell’anno educativo i servizi per l’infanzia si preparano all’incontro, nuove relazioni iniziano ad intrecciarsi e le emozioni attraversano grandi e piccoli protagonisti in questo variegato orizzonte. La mente ripercorre immagini dell’anno precedente: questo nuovo inizio si accompagna ad un’aria di novità. Il periodo sospeso e complesso che abbiamo attraversato che ci ha messo a dura prova come rete sociale sembra superato. Capita, a volte, di sentire il riflesso di quello stato d’animo particolarmente sensibile agli eventi ma anche e soprattutto una certa resilienza che desidera riscattarsi da questo, che ha bisogno di meravigliarsi ancora per la magia di un incontro, ha bisogno di nutrirsi di con-tatto, di reagire, di lasciare spazio alle relazioni. È proprio questo che emerge nei racconti delle/i educatrici/ori, nelle narrazioni delle famiglie, nelle parole dei bambini/e. C’è un’urgenza che chiama e vuole essere ascoltata, ed è quella del gesto, della stretta di mano, dell’abbraccio, del bacio e della carezza.
Ecco che l’accoglienza diviene un accoglier-ci, questa reciprocità, questo desiderio di incontrare l’Altro attraversa profondamente questo nuovo inizio anno educativo.
I vari servizi educativi si raccontano in queste parole, in una narrazione che trova basi comuni. Il desiderio dell’incontro comincia dai primissimi giorni di ambientamento.
Le famiglie vengono accolte con prossimità e delicatezza. C’è un angolo all’ingresso del servizio dedicato agli incontri, tutto creato con molta cura, ci sono piante all’angolo accoglienza, una sedia a sdraio con cuscino dove poter sostare, scritte di benvenuto e una bacheca per dialogare.
I soprabiti dei bambini vengono disposti ciascuno nel suo appendiabito personalizzato, ci sono gli stivaletti messi in fila per uscire fuori nelle giornate invernali e il tutto è a misura.

Disposizione ingresso accoglienza nido “Peter Pan”
Questo è anche lo spazio dell’accoglienza, un modo per entrare subito in contatto e dialogare, uno spazio ragionato con un’intenzione ben precisa. Lo spazio parla delle persone che lo abitano, si identifica come un “vestito personale”, è il grande contenitore, un biglietto da visita importante e dice: “entra, ti stiamo aspettando!”.
La cura passa da quest’intenzione, dalla predisposizione personale all’ascolto, al so-stare, all’accogliere una storia, un pianto, una gioia, una conquista, un’emozione.
“Una bambina entra con la sua mamma, si tengono per mano, si dirigono verso la porta della sezione e bussano. L’educatrice è dentro con alcuni bambini e si stanno intrattenendo con la scatola delle foto personali, le stanno guardando insieme. L’educatrice va verso la porta, accoglie la mamma e la bambina: “Buongiorno!”, con un sorriso dice di entrare. La bambina sa che lì a poco dovrà salutare la sua mamma, non è convinta, resta vicino a lei con gli occhi che chiedono di restare. La mamma si china verso di lei e le dice: ‘la mamma torna presto, giochi un po’ con i tuoi amici e poi torna a prenderti!’. Questa mattina vicino alla porta della sezione c’è una novità: sono stati montati dei cassettini personali dove ciascun bambino potrà custodire un oggetto verso il quale può tornare ogni volta che desidera. L’educatrice va verso la bambina e le sussurra: ‘vieni a vedere cosa c’è qui! Un cassettino per te! Dove potrai mettere tutto ciò che vuoi!’. La bambina è interessata, viene sostenuta dalla mamma e dall’educatrice che insieme le fanno vedere il suo cassettino. La bambina prende una castagna dal cesto dei materiali e la mette all’interno, apre e chiude per provare. È meravigliata, con occhi sorridenti fa capire che le piace. La mamma riesce a salutarla tranquillamente e la bambina si affida a questa nuova esperienza insieme all’educatrice, e quel momento diviene un condividere con lei e con gli altri bambini”. (Narrazione di un momento di accoglienza nel Nido d’Infanzia Peter Pan sezione Tiglio)

Cassettini personali nella sezione nido “Peter Pan”
I cassettini personali dei bambini/e al Nido d’Infanzia Peter Pan sono stati pensati e creati per essere “occasione favorevole” come contenitore emotivo verso il quale il bambino/a può tornare ogni volta che desidera e ne sente la necessità. Il cassettino diviene così uno strumento essenziale non solo per contenere “cose”, ma anche per essere aggancio e strumento di transizione. Il bambino/a si può sentire sostenuto; può accadere così che nel momento del distacco il cassettino sia tramite capace di connettere e canalizzare l’esperienza emotiva di quel momento. Si possono lasciare tracce all’interno, come la rappresentazione simbolica del “cuore della mamma e del papà” e il “cuore del bambino/a” che restano vicini e custoditi nel cassettino. Anche la posizione del cassettino diviene strategica, vicino alla porta d’ingresso della sezione diviene tramite e accompagnamento costante.
È l’esperienza della cura in accoglienza dove tutto è misurato nell’ambiente per passi lenti e gentili verso un distacco, meno doloroso possibile, con ascolto, sostegno e continuità. Allora il momento diviene pezzo di un percorso più grande, dimensione imprescindibile per questo viaggio insieme!
Nido d’Infanzia Peter Pan
