Presto a letto, tardi a scuola: tutta salute.
La durata e la qualità del sonno condizionano invariabilmente la qualità dello sviluppo del bambino, la sua salute fisica e mentale e di conseguenza il suo funzionamento: scolastico e sociale.
Nelle primissime età della vita, ma soprattutto durante la pubertà e l’adolescenza.
Forse lo sapevamo già ma un recente studio (Pediatrics, 2022) ci dimostra come posticipando l’orario di apertura delle scuole (non di tanto) e anticipando altrettanto l’inizio del sonno comporta un miglioramento in termini di umore, vigilanza, capacità di attenzione sostenuta e più in generale di sviluppo e funzionamento.
Con i migliori risultati quando la campanella suona dopo le otto e mezza o anche alle 9 piuttosto che alle 8 o prima.
Lo studio ha il merito di farci riflettere su quanto, per far bene e aiutare i ragazzi a star meglio, si potrebbe (e dovrebbe) agire intanto anche per legge: adattando un po’ (basterebbe un po’) i tempi e le necessità della scuola a quelle dei ragazzi. Dite che è ovvio? Ma allora perchè così non è? Siamo sempre lì: di loro ci interessa veramente nei fatti, o a chiacchiere?
