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                                                     LA NOSTRA STORIA COMINCIA DAL CERVELLO

Ci sono periodi particolarmente importanti nel definire il modo in cui vivremo in questo mondo. Sono i nostri primi 1000 giorni – quel periodo che va dal concepimento ai primi due anni di vita- che, anche se sono i primi e poi passano, lasciano il loro segno molto a lungo.  In questo periodo si costruiscono infatti le fondamenta delle nostre competenze, e di conseguenza si inizia a tracciare l’itinerario della nostra vita. In questi primi anni sono fondamentali le relazioni che abbiamo con i nostri genitori.

Questo perché è in questo periodo che il cervello, l’organo che guida il funzionamento di tutto il corpo, si forma, tanto che a 2 anni ha già raggiunto più dell’80% delle sue dimensioni finali e sono entrati in azione circa cento miliardi di neuroni (le cellule principali del cervello).

Proprio da queste cellule e soprattutto dalle loro connessioni in reti, che, permettendo alle informazioni di essere ricevute, trasmesse, memorizzate e connesse l’una all’altra, dipende il buon funzionamento del cervello. In questo modo, un po’ alla volta, si costruiscono tutte le diverse capacità del bambino o della bambina: muoversi, ascoltare, parlare, provare emozioni, riconoscerle in se stessi e negli altri. Ed è proprio durante i primi anni che questa capacità di connessione è più veloce e intensa.

Oggi sappiamo che lo sviluppo del cervello dipende oltre che dal buon andamento della gravidanza e del parto, anche dall’ambiente in cui le bambine e i bambini vivono e crescono e dalle opportunità che gli vengono date di crescere. Il cervello è infatti stimolato dalle esperienze che le bambine e i bambini vivono, sia da quelle belle sia da quelle brutte, che si trasformano in ricordi e pezzi di memoria e che, piano piano (anzi, veloce, veloce!) ne determinano la crescita.

Per questo motivo è bene che le bambine e i bambini facciano tante (buone) esperienze per crescere bene. Attività come giocare, ascoltare una voce o una musica, leggere una storia assieme, muoversi, ammirare una piantina che nasce da un seme dopo averla innaffiata, sono nutrimento per il cervello che cresce.

                                                                                                                               

In questo periodo il cervello delle bambine e dei bambini assorbe tutte le informazioni che può con i cinque sensi: tocca, assapora, vede, odora e ascolta e questo gli permette di sviluppare sempre più abilità, conoscenze e capacità. Tutto questo “lavoro” il cervello lo fa mentre coccolate il vostro bambino, gli parlate o cantate, gli raccontate cosa state facendo…