IL DESIDERIO DI STARE ASSIEME
Qualunque cosa si faccia, dalla spesa a un tragitto in macchina è importante che la mamma e il papà siano in ascolto e in collegamento con i loro bambini, e questo possono farlo in qualunque situazione, non importano il dove e il come.
Quando si parla di genitorialità responsiva non si intende che il genitore debba essere concentrato esclusivamente sul bambino 24 ore su 24, ma che quando il bambino cerca la sua attenzione e manifesta la sua voglia di legame, dovrebbe ottenere una risposta che gli confermi che il genitore c’è ed è presente per lui.
Che il genitore stia tagliando le cipolle in cucina o che stia passeggiando sulla neve, quando il bimbo chiede: “Cos’è quella cosa?” è necessario che ottenga attenzione e risposta.
Un esempio pratico molto semplice. La famiglia è a fare la spesa e passando nel reparto frutta e verdura il bambino indica qualcosa e chiede: “come si chiama?”, in quel momento è importante che un genitore colga la sua richiesta e offra una risposta. Quando questo avviene, quando il bambino viene “visto” e ascoltato, qualunque posto al mondo va bene.
Le esperienze in natura o in posti e luoghi quotidiani non forniscono solo stimoli a livello linguistico ma anche a livello sensoriale ad esempio: la sabbia scotta sotto i piedini, il vento è freddo sulle guance, questo melone è dolce, succoso e arancione…
Queste risposte, questi racconti della realtà, sono delle conferme per i bambini, sono segnali di attenzione, presenza e cura che tessono un legame indissolubile.
