STARE BENE INSIEME A CASA
Lo sviluppo delle competenze del bambino dipende molto dalle relazioni con i genitori e le persone che ruotano attorno alla famiglia. Ed è proprio attraverso queste relazioni che il bambino o la bambina assimilano conoscenze e modelli di comportamento. La casa è il posto dove le bambine e i bambini imparano molto: sperimentano, conoscono e si conoscono. Voi genitori siete i primi “maestri” delle vostre bambine e dei vostri bambini che, guardandosi attorno e stando in compagnia, dei grandi e anche dei piccoli, imparano a stare insieme agli altri e a controllare e riconoscere le emozioni. A casa potete fare molte cose che, nella loro semplicità, fanno crescere il vostro legame di affetto e soprattutto stimolano lo sviluppo: cantare in rima gli permette di riconoscere i suoni e le voci, leggere assieme lo aiuta a scoprire parole ed emozioni, le coccole e il movimento a conoscere il proprio corpo e anche gli spazi. Parlate con i vostri bambini e le vostre bambine, fin da quando sono molto piccoli (e ancora prima!), nominate le cose che fate, gli oggetti che usate e leggete storie, poiché così gli permetterete, da grandi di conoscere più parole, capire meglio ciò che sentono o leggono ed esprimersi meglio. Il tempo passato assieme è prezioso per entrambi: per le bambine e i bambini perché li aiuta a crescere, per i genitori perché li aiuta a conoscerli e conoscersi.
Che cosa fare assieme?
Musica, lettura, gioco e coccole hanno una cosa in comune: vi consentono di passare assieme dei momenti piacevoli ed emozionanti assieme alla vostra bambina o al vostro bambino. Fare assieme queste attività, oltre a far crescere il legame fra voi e il vostro bambino, dà molti benefici. Pensiamo ad esempio a una storia letta insieme, alla complicità che si crea tra genitori e figli e all’intimità del momento.
Pensiamo alle parole nuove che si scoprono, alle domande, “alle chiacchierate” che possono nascere “semplicemente” guardando la pagina di un libro. O ascoltando una musica e facendoci ispirare nel movimento, pensiamo alle emozioni che una melodia può far conoscere e riconoscere, alla meraviglia di un seme che nasce o di “un’opera d’arte” disegnata e colorata insieme. Nel corso di questo anno di progetto vi parleremo di ogni “buona pratica”. Queste “cose da fare assieme” le chiamiamo buone pratiche e possono risultare semplici, quasi banali nella loro essenzialità, ma nutrono e cambiano profondamente la “storia” delle bambine e dei bambini, e anche dei grandi. Grazie a questi momenti di condivisione e relazione il bambino capisce che è amato e sarà capace di amare altri, che è accettato e che ci si prende cura di lui e quindi ad accettare e prendersi cura di altri.

