NATURALMENTE INSIEME…IL POTERE DELL’ARTE
Nido d’infanzia Tiglio2 e scuola dell’infanzia Il Tiglio
Oggi, venerdì 3 febbraio, con alcuni bambini e bambine del nido d’infanzia Tiglio 2 e alcune educatrici, insieme ai bambini e bambine della “sezione Farfalle” della Scuola dell’infanzia Tiglio e le loro insegnanti ci siamo ritrovati nel piazzale della struttura verso le 9.30 per recarci insieme a piedi in centro alla Galleria Nazionale dell’Umbria.

Siamo un Centro Infanzia che si connota già da molto tempo aperto a esperienze di continuità educativa, contaminazione tra bambini e bambine. Purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid l’intera organizzazione della struttura è stata modificata con l’imposizione di “bolle”, che ha necessariamente portato all’isolamento dei gruppi caratterizzati dalla mancanza di qualsiasi forma di contatto e condivisione.
Questo primo “appuntamento” di incontro è stato, perciò, vissuto con entusiasmo da grandi e piccoli perché riporta ai principi di socialità aperta e inclusiva che orientano la pedagogia 0-6 e la nostra stessa struttura.

Questo momento rientra, dunque, nel nostro progetto di continuità con la Scuola dell’Infanzia in un’ottica 0-6 per cercare di offrire uno “spazio” in cui condividere esperienze, sperimentare un modo di lavorare flessibile e provare così a pensarsi come servizi integrati. Inoltre, rappresenta un primissimo approccio di sensibilizzazione all’arte, come portato avanti anche nel nostro progetto educativo incentrato sull’inatteso, sullo stupore, sulla meraviglia e sul bello e che si inserisce in un quadro più ampio di educazione outdoor. Sono, quindi, molteplici i piani e le valenze che un’esperienza così comporta e mette in atto. Le esperienze che proponiamo, come questa ad esempio, confermano l’immagine di un servizio come luogo di opportunità: c’è una città da percorrere insieme, per mano e a piccoli passi. I bambini in questo modo hanno la possibilità di interessarsi, osservare, stupirsi ed emozionarsi.
I bambini e le bambine, infatti, piano piano si sono incamminati con entusiasmo osservandosi con curiosità e osservando il contesto circostante: le auto, i pullman, i palazzi, i muri disegnati, la gente per strada e si sono cimentati con il salire e scendere le scale, i marciapiedi, attraversare strade, rispettare turni, andare in ascensore, commentando e dialogando tra loro, ma anche con gli adulti…piccole esperienze quotidiane di crescita.

Appena scesi dall’ascensore Giulio commenta: “Siamo vicini allo studio del mio babbo!”, mentre Jayan è corso incontro con felicità tra le braccia del suo papà che si trovava davanti alla sua attività sita nel centro della città.
Durante il viaggio i bambini del nido si sono completamene amalgamati con i bambini più grandi, cercando di trovare il giusto adattamento di ritmi, tempi e bisogni…il giusto passo per entrambi. La possibilità di uscire a piedi e vivere la propria città è un’occasione colta subito dai bambini, per i quali il vero obiettivo non è la meta da raggiungere, ma il percorso.

Arrivati in centro i bambini e le bambine sono stati divisi in due gruppi, alcuni sono andati a visitare la Galleria Nazionale, altri, invece, nell’attesa del proprio turno per entrare si sono recati a fare visita al nostro sindaco. È stato un incontro inatteso, ma bello per tutti, un momento di condivisione tra il mondo dei piccoli e mondo degli adulti, tra l’infanzia e la pubblica amministrazione. Viola con molta spontaneità, ma anche con un po’ di timidezza chiede: “Ma che lavoro fa il sindaco?”

I grandi spazi della Galleria Nazionale hanno subito stimolato tutti i bambini/e a guardarsi intorno e ad esplorare lo spazio circostante attraverso il movimento; hanno osservato i dipinti, le statue davanti a loro, si sono soffermati, ad esempio, sulle sfumature oro che si illuminavano sotto i riflettori come per magia, altri guardavano con attenzione alcuni animali rappresentati nei quadri…di fatto soprattutto i bambini/e più piccoli sono stati molto più attratti dall’esplorazione dello spazio: corridoi, vetrate, divanetti, colonne, giochi di luce. I bambini più grandi, invece, hanno osservato con più interesse, soffermandosi spesso su alcuni particolari che vedevano nei dipinti; qualcuno ad un certo punto ha esclamato: “Guarda! Quello è un grifo!”. Le sollecitazioni estetiche accendono la curiosità nei bambini, li rendono più disponibili a guardarsi

intorno, favoriscono l’esprimersi delle emozioni e li aiutano a sviluppare i propri sensi.
Qualche bambino/a della scuola dell’infanzia si è avvicinato ai bambini/e del nido prendendoli per mano e riportandoli verso il gruppo oppure dicendo loro di parlare con voce bassa. Questo rappresenta sicuramente un momento di grande scambio, un’opportunità di condivisione tra grandi e piccoli, tra pari, l’aiutarsi a salire e scendere un gradino, il prendersi per mano, l’aspettare l’amico rimasto indietro.
Tutti i bambini e le bambine hanno trascorso molto tempo nel contemplare il fuori: si sono affacciati su una grande vetrata che dava sui tetti perugini, sugli scorci della città, osservando tutto con estrema attenzione.

Si sono stesi insieme su una grande poltrona posta al centro di una sala ed osservato il soffitto tutto affrescato

e nel momento della vista dall’interno del grande orologio del palazzo un bambino esclama “È il big bang!”.
Poi verso metà percorso all’interno della Galleria è arrivato il momento di ricongiungersi e ripartire per tornare nuovamente in struttura.
Esperienze come queste vogliono guardare al bambino intero, con tutta la sua energia espressiva, intellettiva ed emotiva e con la sua voglia di crescere dentro una socialità ricca e serena. Per fare questo abbiamo bisogno di educatori che incoraggiano, che supportano, capaci di aprire a ogni bambino/a spazi di arricchimento, di opportunità, vie di possibilità. È uno sguardo che vuole comprendere le reali e diverse infanzie che abitano le nostre strutture e in maniera più ampia le nostre città.
I bambini, le educatrici e le insegnanti del centro infanzia Il Tiglio.
