“TANTETINTE- IL NIDO DELLE IDEE”
l’outdoor education e la fruizione degli spazi esterni
“Tantetinte – Il Nido delle Idee” afferisce alla Rete dei servizi per la prima infanzia Lilliput ed è gestito da Polis Società Cooperativa Sociale. Il suo spazio esterno, nonché il Percorso Verde Comunale ‘Leonardo Cenci’ di Pian di Massiano (ubicato nei pressi del Nido), rappresentano per tutti i bambini iscritti un contesto ricco, vario e particolarmente stimolante da tutti i punti di vista.

Edith Cobb, nel suo libro “The ecology of imagination in childhood” (ecologia dell’immaginazione durante l’infanzia), mostra come la base poetica della mente abbia bisogno del nutrimento fornito dai fenomeni naturali. L’immaginazione non può realizzarsi senza l’immersione nel mondo naturale, o quanto meno senza l’incontro con le sue meraviglie.
In questi ultimi anni è cresciuta fortemente la consapevolezza pedagogica, mossa anche dalla ricerca scientifica e dalle stesse esperienze in essere, della necessità di introdurre nelle pratiche educative l’attenzione verso la natura con tutti i suoi innumerevoli stimoli esperienziali. L’ambiente naturale in questo diventa meraviglia, ricerca, scoperta, sperimentazione, gioco e fonte di opportunità variegate. Lo scopo progettuale dell’outdoor education è apprezzare, avere cura e godere della natura circostante osservando in essa i cambiamenti.
Le attività strutturate svolte nello spazio esterno e al percorso verde ‘Leonardo Cenci’, in questo senso, costituiscono per i bambini occasioni speciali per osservare la natura e la vita che in essa si trova, la vegetazione circostante dove è visibile il cambiamento, la ciclicità stagionale e gli elementi naturali (come il laghetto pieno di papere).

I bambini sono stimolati a cogliere le differenze cromatiche nell’arco dei mesi e porre attenzione alla novità dei colori prevalenti, riconoscendo e dando voce a ‘sensazioni’ nuove e piacevoli. La valenza pedagogica del nostro progetto sta nel facilitare la scoperta in senso scientifico da parte del bambino, stimolarlo alla vita all’aria aperta apprezzandone i ritmi, i colori ed i suoni. Tutto ciò contribuendo fattivamente al suo sviluppo psicofisico.

L’aspetto ludico in natura pone altresì le basi per conoscere e riconoscere la bellezza degli elementi naturali e quindi la bellezza del mondo, stimolando e sviluppando in questo senso la cultura del rispetto per l’ambiente. Gli spazi aperti costituiscono anche importanti occasioni per rispondere ai bisogni fisici e psicologici del bambino, per esercitare i muscoli ed i riflessi, per sviluppare l’intelligenza, per esplorare e conoscere il territorio, nonché per favorire la socializzazione. Le figure educative, nell’ottica di attivare risorse e valorizzare le competenze del bambino in un contesto naturale, sono in grado di ascoltarlo, ‘riceverlo’ e rispondere in maniera adeguata alle sue necessità e curiosità. Tale proposta educativa permette alle Educatrici di dare ai bambini la possibilità di esprimersi liberamente, in modo autonomo e secondo il proprio interesse.
Il gioco, come linguaggio privilegiato del bambino, rappresenta lo strumento per conoscere il contesto naturale e gli innumerevoli stimoli in esso presente. Le educatrici dal canto loro si attivano per sollecitare, con esperienze mirate e strutturate, il suo bisogno di conoscenza e scoperta. L’outdoor education permette in questo senso anche un’alleanza con la natura, un’interazione continua tramite esperienze concrete e spontanee. Altro punto fondamentale nel progettare e pianificare in maniera strutturata uscite in ambito naturale è rappresentato dall’interesse per la Pedagogia del rischio. L’educazione al ‘rischio’ è una palestra che aiuta i piccoli ad allenare la loro capacità di adattamento alle diverse situazioni, dove gli adulti sono pronti a intervenire se necessario, riconoscendo però al bambino la capacità di autodeterminarsi e di mettersi alla prova. Tali esperienze forniscono al bambino la possibilità di strutturare una sua personalità, garantendogli la massima libertà d’azione ma tutelandone la salute.

Prima di ogni singola uscita, pianificata e condivisa con le famiglie attraverso una programmazione educativa settimanale, i bambini sono stimolati a prepararsi e ad indossare l’opportuno abbigliamento (mantellina e calosce). Vengono informati la mattina stessa che, dopo la colazione, avranno l’opportunità di vivere un’esperienza in natura. Una volta formati i gruppi con l’educatrice di riferimento, i bambini procedono a vivere un momento canoro, in cui una canzoncina ad hoc precede l’uscita. In una fase iniziale i bambini, stimolati dalle educatrici, osservano gli eventi atmosferici (fa caldo, fa freddo, c’è vento, c’è il sole o le nuvole etc…).

Il giardino esterno ed il percorso verde ‘Leonardo Cenci’ rappresentano un luogo fisico e relazionale per conoscere il mondo naturale insieme ai pari e agli adulti di riferimento. Tutti gli stimoli che incontrano i bambini durante la camminata e le soste, per osservare gli elementi (foglie, rami, animali presenti nel laghetto) o per vivere un’attività strutturata in particolare, hanno un grande valore pedagogico perché conducono i bambini ad esprimere emozioni e pensieri.
Una delle attività che più piace ai bambini, laddove il terreno e la temperatura esterna lo consentano, è il bare footing. I bambini si tolgono le scarpe, vivendo a piedi nudi un’esperienza di libertà a contatto con la natura sui più svariati tipi di terreno a piedi nudi. Il contatto con il suolo e gli elementi della natura induce una naturale distensione e svolge un piacevole massaggio plantare, inoltre la camminata rinforza la muscolatura delle gambe e favorisce la circolazione sanguigna. Questo laboratorio permette di affinare non solo il tatto, ma anche gli altri sensi. Spesso, sempre in natura, viene consumata la colazione. I bambini partecipano attivamente a questo momento distribuendo i piatti, prendendosi cura dei più piccoli, aiutandoli nel mangiare o nel versare l’acqua.

